Segnali incoraggianti dal mercato delle Agenzie per il Lavoro

Dopo la crisi registrata nel 2° trimestre nel 2020, si registrano dati incoraggianti e il settore è in forte ripresa.

La pandemia di Covid-19 ha sconvolto le economie e i mercati del lavoro di tutto il mondo, registrando in molti paesi anche significative contrazioni del PIL. Interi settori sono stati chiusi per molti mesi tempo, generando molteplici difficoltà per imprese e lavoratori.

L’industria dei servizi privati per l’impiego non ha fatto eccezione e il settore ha sperimentato in crisi senza precedenti in molti paesi, sia in termini di numero di lavoratori immessi nel mercato del lavoro sia nel suo fatturato globale.

La crisi ha messo un freno alla crescita che il settore aveva sperimentato negli ultimi due anni.

Nel 2019 era stato stimato a 495 miliardi di euro, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente.

Le Agenzie per il Lavoro rimangono di gran lunga il segmento più grande di questo mercato, registrando nel 2019 un fatturato di 391 miliardi di euro.

A causa della pandemia, le stime indicano un calo del fatturato del settore del 18% nella prima metà del 2020, rispetto alla prima metà del 2019.

Sulle Agenzie per il Lavoro, il Covid-19 ha avuto un impatto più profondo della Grande Recessione

Il grafico mostra come sia il volume che il valore delle Agenzie per il Lavoro abbiano raggiunto i minimi storici, sprofondando ancora più in basso di quanto non fosse accaduto durante la Grande Recessione del 2009.

Guardando alla seconda metà del 2020, il settore ha però iniziato un percorso di graduale ripresa, grazie anche alle riaperture del 2° e 3° trimestre dell’anno.

Nell’ultimo trimestre del 2020, quando è ripresa la pandemia e si sono dovuti reintrodurre dei blocchi in molti paesi, la ripresa ha un po’ rallentato, ma non si è fermata.

Settori in cui sono stati impiegati la maggior parte dei lavoratori temporanei

La maggior parte dei lavoratori temporanei a livello globale lavora nel settore dei servizi (48%), mentre quasi un terzo è impiegato nell’industria manifatturiera (28%). L’edilizia è il terzo settore più grande con l’8%, mentre il settore agricolo impiega solo il 4% dei lavoratori temporanei a livello globale.

Confrontando la distribuzione settoriale dei lavoratori tramite agenzie con quella della popolazione complessiva occupata a livello globale, emerge la medesima tendenza. Secondo le statistiche pubblicate dalla Banca Mondiale, la metà degli occupati a livello globale si colloca nel settore dei servizi,. Questa quota è cresciuta costantemente negli ultimi decenni, man mano che lo sviluppo delle economie le allontana dai settori agricolo e manifatturiero.

Dalla ripartizione geografica, emerge che:

Le regioni più sviluppate presentano una quota inferiore alla media di lavoro temporaneo nel settore agricolo, mentre hanno una quota superiore alla media nel settore dei servizi.

L’occupazione del lavoro temporaneo nel settore agricolo è particolarmente alto nei paesi della regione sudamericana.

Il settore manifatturiero comprende una maggioranza di lavoratori temporanei nei paesi dell’Europa orientale.

Conclusioni

Anche se attualmente l’industria dei servizi privati per l’impiego non è tornata ai livelli pre-crisi e il suo futuro rimane incerto, tuttavia, il settore è pronto a sostenere le imprese e i lavoratori nella ripresa.

L’impiego di nuovi strumenti nel processo di ricerca e selezione (video recruiting, test sulle hard e le soft skilla), la digitalizzazione dei processi e l’accelerazione sulla tecnologia sono leve che sicuramente impatteranno sulla competitività e la crescita del settore.

Aiutare le persone e le aziende a gestire cambiamento è nel DNA di questo mercato e l’elevata performance del settore prima della crisi mostra come si può ben sperare in una veloce ripresa.

(Fonte World Employment Confederation)

Segnali incoraggianti dal mercato delle Agenzie per il Lavoro

Dopo la crisi registrata nel 2° trimestre nel 2020, si registrano dati incoraggianti e il settore è in forte ripresa.

La pandemia di Covid-19 ha sconvolto le economie e i mercati del lavoro di tutto il mondo, registrando in molti paesi anche significative contrazioni del PIL. Interi settori sono stati chiusi per molti mesi tempo, generando molteplici difficoltà per imprese e lavoratori.

L’industria dei servizi privati per l’impiego non ha fatto eccezione e il settore ha sperimentato in crisi senza precedenti in molti paesi, sia in termini di numero di lavoratori immessi nel mercato del lavoro sia nel suo fatturato globale.

La crisi ha messo un freno alla crescita che il settore aveva sperimentato negli ultimi due anni.

Nel 2019 era stato stimato a 495 miliardi di euro, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente.

Le Agenzie per il Lavoro rimangono di gran lunga il segmento più grande di questo mercato, registrando nel 2019 un fatturato di 391 miliardi di euro.

A causa della pandemia, le stime indicano un calo del fatturato del settore del 18% nella prima metà del 2020, rispetto alla prima metà del 2019.

Sulle Agenzie per il Lavoro, il Covid-19 ha avuto un impatto più profondo della Grande Recessione

Il grafico mostra come sia il volume che il valore delle Agenzie per il Lavoro abbiano raggiunto i minimi storici, sprofondando ancora più in basso di quanto non fosse accaduto durante la Grande Recessione del 2009.

Guardando alla seconda metà del 2020, il settore ha però iniziato un percorso di graduale ripresa, grazie anche alle riaperture del 2° e 3° trimestre dell’anno.

Nell’ultimo trimestre del 2020, quando è ripresa la pandemia e si sono dovuti reintrodurre dei blocchi in molti paesi, la ripresa ha un po’ rallentato, ma non si è fermata.

Settori in cui sono stati impiegati la maggior parte dei lavoratori temporanei

La maggior parte dei lavoratori temporanei a livello globale lavora nel settore dei servizi (48%), mentre quasi un terzo è impiegato nell’industria manifatturiera (28%). L’edilizia è il terzo settore più grande con l’8%, mentre il settore agricolo impiega solo il 4% dei lavoratori temporanei a livello globale.

Confrontando la distribuzione settoriale dei lavoratori tramite agenzie con quella della popolazione complessiva occupata a livello globale, emerge la medesima tendenza. Secondo le statistiche pubblicate dalla Banca Mondiale, la metà degli occupati a livello globale si colloca nel settore dei servizi,. Questa quota è cresciuta costantemente negli ultimi decenni, man mano che lo sviluppo delle economie le allontana dai settori agricolo e manifatturiero.

Dalla ripartizione geografica, emerge che:

Le regioni più sviluppate presentano una quota inferiore alla media di lavoro temporaneo nel settore agricolo, mentre hanno una quota superiore alla media nel settore dei servizi.

L’occupazione del lavoro temporaneo nel settore agricolo è particolarmente alto nei paesi della regione sudamericana.

Il settore manifatturiero comprende una maggioranza di lavoratori temporanei nei paesi dell’Europa orientale.

Conclusioni

Anche se attualmente l’industria dei servizi privati per l’impiego non è tornata ai livelli pre-crisi e il suo futuro rimane incerto, tuttavia, il settore è pronto a sostenere le imprese e i lavoratori nella ripresa.

L’impiego di nuovi strumenti nel processo di ricerca e selezione (video recruiting, test sulle hard e le soft skilla), la digitalizzazione dei processi e l’accelerazione sulla tecnologia sono leve che sicuramente impatteranno sulla competitività e la crescita del settore.

Aiutare le persone e le aziende a gestire cambiamento è nel DNA di questo mercato e l’elevata performance del settore prima della crisi mostra come si può ben sperare in una veloce ripresa.

(Fonte World Employment Confederation)